Una guida pratica
In breve
Il neonato va sostenuto rispettando la curva naturale della colonna, con il capo allineato e ben sostenuto, alternando il lato destro e sinistro, e cambiando frequentemente posizione. Non c’è un unico modo giusto, ce ne sono molti: la varieta delle posture e parte dello sviluppo.
Perché conta come lo teniamo in braccio
Nei primi mesi di vita il bambino trascorre molto tempo in braccio a qualcuno. Ogni posizione modella la sua postura, il tono muscolare, la percezione del proprio corpo. Scegliere bene, e soprattutto variare, fa la differenza nel tempo.
Un bambino sempre tenuto dallo stesso lato, o sempre nella stessa posizione, sviluppa preferenze motorie che poi si vedono nelle settimane successive: asimmetrie, difficoltà a girare la testa da un lato, torcicollo posizionale.
Quattro posizioni principali
1. La posizione classica “a culla”
Il bambino è sdraiato sull’avambraccio, con la testa sul gomito dell’adulto e il sedere appoggiato all’altra mano. E la posizione intuitiva, utile quando si vuole guardarlo in viso.
Attenzione: alternare sempre destra e sinistra. Se sei destrimana, l’istinto ti porta a tenerlo con la testa a sinistra, ma occorre proporre anche il lato opposto.
2. La posizione verticale sul petto
Il bambino è tenuto verticale, petto contro petto, con una mano sotto il sedere e l’altra a sostenere la nuca o la parte alta della schiena.
E una posizione molto apprezzata dai neonati, utile per calmarsi, per farli eruttare e per stimolare il controllo del capo.
3. La posizione prona sull’avambraccio (“tiger in the tree”)
Il bambino è sdraiato a pancia in giù sull’avambraccio dell’adulto, con la testa verso il gomito e le gambe ai lati della mano. Spesso sorprende per quanto i bambini la gradiscano, è un’ottima alternativa nelle coliche e stimola l’estensione del tronco.
Va proposta solo da sveglio e sotto osservazione, come tutte le posizioni in prono.
4. La posizione “seduto di lato”
Il bambino un po’ più grande (dai 4-5 mesi) può essere seduto di lato sull’avambraccio, con la schiena appoggiata al petto dell’adulto e una gamba davanti, una dietro. Gli permette di guardare il mondo senza essere costretto in postura rigida.
Cosa evitare
- Tenere sempre lo stesso lato: genera asimmetrie.
- Non sostenere il capo nel neonato: il controllo del capo si stabilizza tra i 3 e i 4 mesi, prima va sempre accompagnato.
- Posizione seduta forzata nei primi mesi: far stare seduto un bambino prima che sia una conquista spontanea sovraccarica la sua colonna.
- Fasce o marsupi poco supportivi: meglio scegliere supporti che rispettino la posizione fisiologica (gambe a M, schiena arrotondata).
Tre consigli pratici
- Alterna consapevolmente: se ti accorgi che usi sempre un lato, metti una sveglia mentale per passare all’altro.
- Cambia spesso: pochi minuti in una posizione, poi una nuova. I bambini non hanno problemi di “abituarsi male”, si adattano a tutto.
- Osserva il tuo bambino: Ogni reazione e un’informazione.
Quando chiedere un confronto
Se noti:
- il bambino tiene sempre la testa ruotata da un lato e non riesce a girarla dall’altro
- la testa ha una forma asimmetrica (appiattimento da un lato)
- resiste attivamente a certe posizioni
- e estremamente rigido o estremamente molle in braccio
…è utile un confronto con il pediatra e con un professionista esperto in ambito funzionale pediatrico prenota una consulenza online.


