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20 Agosto 2026

Come tenere in braccio un neonato

Una guida pratica In breve Il neonato va sostenuto rispettando la curva naturale della colonna, con il capo allineato e ben sostenuto, alternando il lato destro e sinistro, e cambiando frequentemente posizione. Non c'è un unico modo giusto, ce ne sono molti: la varieta delle posture e parte dello sviluppo. Perché conta come lo teniamo…

Giulia Bertazzoli

Come tenere in braccio un neonato

IN QUESTO ARTICOLO

Una guida pratica

In breve

Il neonato va sostenuto rispettando la curva naturale della colonna, con il capo allineato e ben sostenuto, alternando il lato destro e sinistro, e cambiando frequentemente posizione. Non c’è un unico modo giusto, ce ne sono molti: la varieta delle posture e parte dello sviluppo.

Perché conta come lo teniamo in braccio

Nei primi mesi di vita il bambino trascorre molto tempo in braccio a qualcuno. Ogni posizione modella la sua postura, il tono muscolare, la percezione del proprio corpo. Scegliere bene, e soprattutto variare, fa la differenza nel tempo.

Un bambino sempre tenuto dallo stesso lato, o sempre nella stessa posizione, sviluppa preferenze motorie che poi si vedono nelle settimane successive: asimmetrie, difficoltà a girare la testa da un lato, torcicollo posizionale.

Quattro posizioni principali

1. La posizione classica “a culla”

Il bambino è sdraiato sull’avambraccio, con la testa sul gomito dell’adulto e il sedere appoggiato all’altra mano. E la posizione intuitiva, utile quando si vuole guardarlo in viso.

Attenzione: alternare sempre destra e sinistra. Se sei destrimana, l’istinto ti porta a tenerlo con la testa a sinistra, ma occorre proporre anche il lato opposto.

2. La posizione verticale sul petto

Il bambino è tenuto verticale, petto contro petto, con una mano sotto il sedere e l’altra a sostenere la nuca o la parte alta della schiena.

E una posizione molto apprezzata dai neonati, utile per calmarsi, per farli eruttare e per stimolare il controllo del capo.

3. La posizione prona sull’avambraccio (“tiger in the tree”)

Il bambino è sdraiato a pancia in giù sull’avambraccio dell’adulto, con la testa verso il gomito e le gambe ai lati della mano. Spesso sorprende per quanto i bambini la gradiscano, è un’ottima alternativa nelle coliche e stimola l’estensione del tronco.

Va proposta solo da sveglio e sotto osservazione, come tutte le posizioni in prono.

4. La posizione “seduto di lato”

Il bambino un po’ più grande (dai 4-5 mesi) può essere seduto di lato sull’avambraccio, con la schiena appoggiata al petto dell’adulto e una gamba davanti, una dietro. Gli permette di guardare il mondo senza essere costretto in postura rigida.

Cosa evitare

  • Tenere sempre lo stesso lato: genera asimmetrie.
  • Non sostenere il capo nel neonato: il controllo del capo si stabilizza tra i 3 e i 4 mesi, prima va sempre accompagnato.
  • Posizione seduta forzata nei primi mesi: far stare seduto un bambino prima che sia una conquista spontanea sovraccarica la sua colonna.
  • Fasce o marsupi poco supportivi: meglio scegliere supporti che rispettino la posizione fisiologica (gambe a M, schiena arrotondata).

Tre consigli pratici

  1. Alterna consapevolmente: se ti accorgi che usi sempre un lato, metti una sveglia mentale per passare all’altro.
  2. Cambia spesso: pochi minuti in una posizione, poi una nuova. I bambini non hanno problemi di “abituarsi male”, si adattano a tutto.
  3. Osserva il tuo bambino: Ogni reazione e un’informazione.

Quando chiedere un confronto

Se noti:

  • il bambino tiene sempre la testa ruotata da un lato e non riesce a girarla dall’altro
  • la testa ha una forma asimmetrica (appiattimento da un lato)
  • resiste attivamente a certe posizioni
  • e estremamente rigido o estremamente molle in braccio

…è utile un confronto con il pediatra e con un professionista esperto in ambito funzionale pediatrico prenota una consulenza online.

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